giovedì 14 aprile 2011

Un bastoncino di 4 x 2 mm - Il contraccettivo che dura tre anni


Le donne italiane che fanno uso di contraccettivi durante il sessosono circa una su due, e nella maggior parte dei casi la scelta di non prendere precauzioni non dipende dal desiderio di maternità. A ciò occorre aggiungere che una donna su quattro, dimentica di prendere la pillola almeno un paio di volte l’anno, quanto basta per creare ansia e preoccupazione soprattutto se non si sta cercando di rimanere incinta.

Oggi l a scienza ci viene incontro con un nuovo contraccettivo che ha una efficacia di circa  tre anni. Si chiama Nexplanon  e sicuramente manderà in pensione la cara vecchia pillola. Il  nuovo metodo anticoncezionale ormonale è di tipo sottocutaneo e viene  impiantato dal ginecologo nel braccio della donne. In sostanza si tratta di un bastoncino lungo 4 centimetri e largo 2 millimetri a base di etonogestrel, che ha la sicurezza della pillola classica, ma non deve assunto quotidianamente, con il rischio di dimenticarsene . Il nuovo contraccettivo si chiama Nexplanon ed è stato presentato a Roma insieme a un'indagine GfK Eurisko sulle donne italiane. Spiega la professoressa Chiara Benedetto, Direttore del Dipartimento Universitario di Discipline Ginecologiche e Ostetriche dell'Università di Torino

 E’ un “contraccettivo che utilizza l'etonogestrel, un derivato sintetico ad azione progestinica”, chiarisce la professoressa Chiara Benedetto, “Il contraccettivo non contiene estrogeni  - prosegue - e quindi può essere utilizzato anche dalle donne che presentano controindicazioni proprio all'uso degli estrogeni: dall'emicrania con aura al rischio cardiovascolare, trombotico, all'ipertensione grave non controllata con la terapia, al diabete complicato, all'obesità”.  L'unico svantaggio di questo contraccettivo è quello di una possibile irregolarità del ciclo mestruale, con un 20% di casi ad amenorrea e in altri casi da un flusso più abbondante o prolungato. Se poi la donna cambia idea, può liberarsene in qualsiasi momento: il ginecologo, lo rimuoverà con una lieve anestesia locale  e senza lasciare una cicatrici. A ciò occorre aggiungere che il contraccettivo non contiene estrogeni, elemento molto importante, e quindi può essere utilizzato anche dalle donne che presentano controindicazioni proprio all'uso degli estrogeni: dall'emicrania con aura al rischio cardiovascolare, trombotico, all'ipertensione grave non controllata con la terapia, al diabete complicato, all'obesità".

Rossella Nappi, professore associato all'università di Pavia, Clinica Ostetrica e Ginecologica Irccs, Policlinico San Matteo, aggiunge che il nuovo contraccettivo può essere utilizzato anche dalle donne che allattano e da quelle che hanno appena subito un'interruzione della gravidanza. Un fatto questo di grande valenza che lo caratterizza rispetto a tanti altri anticoncezionali".  

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